Come scrivere un discorso? Guida passo dopo passo
La capacità di parlare in modo interessante e competente è una delle abilità più apprezzate nel mondo contemporaneo. Invidi le persone che si sentono a proprio agio sul palco e riescono a parlare in modo così coinvolgente da farsi ascoltare volentieri? La buona notizia è che nessuno nasce maestro nell’arte oratoria. Dietro gli interventi migliori c’è di solito una preparazione accurata. Scopri come scrivere un discorso perfetto.
Che cos’è un discorso?
Un discorso è un testo preparato per essere pronunciato davanti a un pubblico. Il suo obiettivo principale è esporre l’opinione di chi parla e convincere gli ascoltatori ad adottare un determinato punto di vista.
Ci capita spesso di ascoltare discorsi: durante le conferenze, le celebrazioni familiari o gli interventi in occasioni speciali.
Un buon discorso dovrebbe spingere il pubblico a reagire in un determinato modo. Deve inoltre incoraggiare gli ascoltatori a prendere posizione su una questione specifica.
Come preparare un buon discorso?
Sebbene il discorso appartenga alle forme di comunicazione orale, prima di pronunciarlo è necessario preparare per iscritto il contenuto dell’intervento.
Prima di iniziare, devi prendere in considerazione alcuni aspetti:
- pensa a chi vuoi rivolgerti – in questo modo potrai scegliere un linguaggio e un vocabolario perfettamente adatti al pubblico; ricorda ciò che già nell’antichità diceva Platone: «La misura dell’oratore non è colui che parla, ma colui che ascolta»;
- rifletti sull’obiettivo del discorso – può trattarsi, per esempio, di suscitare l’interesse del pubblico per un argomento o di convincerlo a cambiare opinione su una determinata questione;
- assegna al discorso una struttura chiara – sostieni ogni tesi presentata con argomentazioni adeguate e logiche.
Riflettere attentamente sugli aspetti appena descritti è un passaggio importante per creare un discorso degno di attenzione. Scopri come scrivere un intervento capace di «conquistare il pubblico» grazie sia alla solidità dei contenuti sia a una forma di esposizione interessante.
Come scrivere un discorso? La struttura dell’intervento
I discorsi efficaci seguono generalmente uno schema preciso. Nella maggior parte dei casi, un intervento comprende:
- titolo – deve essere concreto, ma allo stesso tempo intrigante e capace di attirare l’attenzione del pubblico;
- saluto – una formula iniziale breve e cortese, adatta all’occasione e al tipo di evento, per esempio «Cari studenti» o «Buongiorno a tutti»;
- introduzione – la parte iniziale del discorso; è il luogo ideale per presentare il problema in termini generali e suscitare l’interesse degli ascoltatori verso un determinato tema;
- sviluppo – la sezione dedicata a illustrare nel dettaglio l’essenza dell’argomento, discutere le singole tesi e argomentazioni ed eventualmente presentare le controargomentazioni;
- conclusione – il riepilogo del ragionamento, accompagnato dalla formulazione di deduzioni e conclusioni.
Questa è la teoria. Ma come si scrive un discorso nella pratica? Scopri alcuni consigli utili sull’argomento.
L’introduzione: la chiave del successo
Una buona introduzione è come la confezione di un prodotto: deve invitare a «scartare» tutto il resto. Puoi iniziare con una citazione, una battuta, una domanda o una storia: qualcosa che coinvolga subito gli ascoltatori.
In genere funziona molto bene anche seguire il principio secondo cui «la conclusione del discorso deve trovarsi il più vicino possibile all’inizio». Cominciare l’intervento dalla sua idea centrale è una tecnica ben nota ed efficace per incuriosire gli ascoltatori.
Quando scrivi l’introduzione di un discorso, devi evitare le formule abusate, come: «mi chiamo», «vorrei parlarvi di…» o «dunque…».
Lo sviluppo: l’essenza del tema presentata in modo accessibile
Nello sviluppo, l’oratore presenta le argomentazioni a sostegno delle tesi formulate in precedenza. Quando prepari questa parte dell’intervento, è importante organizzarla in modo logico. Ogni opinione esposta dovrebbe essere motivata attraverso esempi concreti.
Se stai preparando un discorso lungo, devi fare tutto il possibile affinché il pubblico non si annoi durante l’esposizione. In questo caso, un’ottima soluzione è applicare la tecnica dello spiedino. Il suo principio consiste nell’alternare i contenuti più importanti con passaggi dal tono più leggero, talvolta persino ironico. In questo modo puoi mantenere a lungo l’attenzione degli ascoltatori.
La conclusione: la ciliegina sulla torta
Gli ultimi momenti del discorso sono il momento migliore per riassumere le tesi più importanti e trarre le conclusioni appropriate.
Nella parte finale dell’intervento puoi presentare al pubblico, per esempio, una storia personale ricca di emozione e collegata in qualche modo al tema affrontato. Puoi anche proporre una battuta finale brillante, capace di mostrare le conseguenze di determinate azioni o della loro mancata attuazione. Nell’ultima frase è utile ricordare agli ascoltatori l’idea più importante alla base dell’intero discorso.
Esempi di discorsi
Di seguito presentiamo alcuni brevi esempi di interventi orali.
Discorso del testimone di nozze
Ciao a tutti,
Oggi mi hanno dato un microfono, quindi secondo la tradizione dovrei dire qualcosa di divertente, qualcosa di commovente e, possibilmente, non annoiarvi. Cercherò di riuscire almeno in due cose su tre.
Conosco [Nome dello sposo] da molto tempo. Abbiamo attraversato insieme le stupidaggini dell’adolescenza, gli inizi dell’età adulta e alcune decisioni che nessuno dei due vorrebbe ripetere. Ma quando è arrivata [Nome della sposa], qualcosa in lui è cambiato.
Non è che abbia improvvisamente iniziato a fare il bucato o a ricordarsi del compleanno di sua madre, anche se forse è successo pure questo. È cambiato il modo in cui parlava del futuro. Da uno che diceva «vedremo cosa succede», è diventato uno che diceva «faremo», «andremo», «il nostro appartamento».
E in fondo è proprio questo l’amore, no? Non si tratta più soltanto di «io» e «mio». Compare il «noi». Senza perdere se stessi, i propri interessi, il senso dell’umorismo e la propria indipendenza, si sceglie comunque di stare con qualcuno. Non per obbligo, ma per scelta.
Alla vostra salute. Al futuro che costruirete insieme, restando semplicemente voi stessi.
Discorso di un’insegnante alla fine dell’anno scolastico
Cari studenti,
L’anno scolastico è terminato e so che per molti di voi questo significa semplicemente poter nascondere lo zaino in fondo all’armadio.
Ma prima di salutarci, vorrei che vi fermaste per un momento e guardaste indietro.
Perché alle nostre spalle non ci sono solo verifiche e lezioni. Ci sono anche conversazioni, conflitti, risate nei corridoi e piccoli successi che forse avete notato soltanto voi, ma che contribuiscono a costruire la fiducia in voi stessi.
Avete studiato matematica, italiano e storia, ma in realtà avete imparato anche a conoscervi gli uni con gli altri. La pazienza. La comunicazione. La responsabilità. E queste sono lezioni che non si trovano nei programmi scolastici.
Sono orgogliosa di voi, non per i voti, ma per le persone che siete diventati durante quest’anno.
Vi auguro buone vacanze: vacanze che vi permettano davvero di riposare, ma anche di far nascere nella vostra mente almeno una domanda con cui valga la pena tornare a settembre.
Discorso di un amministratore delegato a una conferenza di settore
Buongiorno a tutti,
Devo parlare di innovazione, quindi comincerò in modo poco innovativo: con una citazione.
«Fare previsioni è molto difficile, soprattutto quando riguardano il futuro», disse una volta Niels Bohr. E noi, nel nostro settore, proviamo a farlo ogni giorno. Con risultati migliori o peggiori.
Negli ultimi mesi il nostro team ha lavorato a una soluzione con un obiettivo principale: organizzare meglio il lavoro e renderlo più significativo. Perché di informazioni ne abbiamo fin troppe, ma che dire della qualità? E dell’utilità? E delle persone che devono gestire tutto questo?
Non volevamo creare qualcosa di «nuovo» soltanto di nome. Volevamo migliorare davvero il lavoro quotidiano. Ed è proprio questo che oggi desideriamo mostrarvi.
Prima di cominciare, però, vorrei ringraziare il team. Non solo per le ore di lavoro, ma per qualcosa di ancora più importante: il coraggio di dire «non funziona» quando tutti gli altri dicevano «andrà bene».
Perché l’innovazione non consiste soltanto in idee brillanti: è anche una lunga serie di errori che qualcuno deve avere il coraggio di commettere.
E ora, veniamo al dunque.
Riepilogo
- Un discorso è una forma di comunicazione orale destinata a essere pronunciata in pubblico.
- Si può imparare autonomamente a scrivere discorsi, seguendo i principi fondamentali della loro preparazione.
- Un buon discorso deve comprendere un titolo intrigante, un’introduzione interessante, uno sviluppo logico e una conclusione che riassuma il ragionamento.
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