Come scrivere una sceneggiatura?

Come scrivere una sceneggiatura?
Indice

Nel mondo del cinema si dice che persino un regista mediocre può realizzare un capolavoro partendo da una buona sceneggiatura, mentre da una sceneggiatura scadente non nascerà mai un buon film, nemmeno se finisce nelle mani di un vero maestro della regia. In questo articolo vedremo come scrivere una sceneggiatura: dall’idea alla struttura, fino alla formattazione professionale.

Che cos’è una sceneggiatura?

La sceneggiatura è un testo letterario che costituisce la base di un film, di uno spettacolo teatrale o di una rappresentazione.

Contiene informazioni sui personaggi, le battute pronunciate dagli attori e indicazioni relative ai luoghi, alla scenografia e agli elementi necessari per realizzare l’idea dell’autore.

Lo sceneggiatore deve conoscere determinate regole di scrittura e di formattazione del testo, ma soprattutto deve avere una buona storia da raccontare.

Abbiamo preparato per te una guida completa su come scrivere una sceneggiatura.

La struttura della sceneggiatura: le basi

Ogni sceneggiatura si fonda su una struttura narrativa ben studiata e su elementi tecnici che ne permettono la realizzazione pratica.

La struttura della storia

Ogni composizione deve avere un inizio, uno sviluppo e una conclusione. La regola formulata da Aristotele più di 25 secoli fa è ancora valida e rimane quasi invariata. Il principio si applica anche alla scrittura di una sceneggiatura:

  • inizio (primo atto), chiamato generalmente esposizione — introduce il lettore o lo spettatore alla storia e all’atmosfera e presenta il protagonista. È importante che il pubblico sviluppi un coinvolgimento emotivo nei suoi confronti, provando per esempio simpatia o compassione;
  • sviluppo:
    ✓ primo punto di svolta — dà inizio all’azione: il protagonista deve avere un obiettivo, un compito da portare a termine;
    ✓ secondo atto (la cosiddetta confrontazione) — mostra il percorso del protagonista, il suo confronto con la realtà e con gli altri personaggi;
    ✓ secondo punto di svolta — porta a un ribaltamento della situazione, chiarisce il mistero e conclude il conflitto;
  • conclusione (terzo atto), chiamata anche finale — riassume il destino dei personaggi; il protagonista scopre una verità su se stesso e/o sul mondo.

Gli elementi tecnici

Quando crei una sceneggiatura, devi ricordare anche due elementi essenziali della sua struttura, che forniranno indicazioni precise alle persone impegnate nella realizzazione della tua idea:

  • didascalie — indicazioni e spiegazioni utili a creare la scenografia e l’atmosfera appropriate, comprese le descrizioni del modo di parlare, dell’aspetto dei personaggi e dell’ambiente e degli oggetti di scena;
  • dialoghi — le battute pronunciate dai personaggi che compaiono nel testo.

Come scrivere una sceneggiatura? 3 fasi fondamentali

Scrivere una sceneggiatura è un processo che conviene suddividere in più fasi: dall’idea al trattamento, fino alla versione definitiva.

L’idea per la storia

Alla base di ogni sceneggiatura c’è un’idea. Se hai già in mente una storia interessante, ottimo. Se invece vuoi entrare nel mondo della scrittura cinematografica ma non sai da dove partire, ecco alcuni metodi collaudati per trovare l’ispirazione.

  1. Analizza le storie della tua famiglia e dei tuoi amici – spesso nascondono emozioni intense e situazioni drammatiche, che possono diventare la base di una sceneggiatura coinvolgente. In questo caso, proteggi l’anonimato dei personaggi e specifica che ogni somiglianza con fatti e persone reali è puramente casuale.
  2. Lasciati ispirare da eventi reali accaduti nel mondo – sia attuali sia storici. I media, gli archivi e le banche dati online sono ottime fonti di ispirazione. Non devi limitarti all’epoca contemporanea: un esempio è “Titanic”, la cui sceneggiatura si basa su eventi avvenuti più di un secolo fa.
  3. Attingi alla letteratura – romanzi, reportage e biografie contengono spesso motivi narrativi già pronti, che possono essere rielaborati creativamente. Se vuoi utilizzare una storia specifica, presta attenzione agli aspetti legali: un adattamento richiede il consenso del titolare dei diritti d’autore.

Il riassunto

Prima di iniziare a scrivere la sceneggiatura completa, organizza la storia in tre brevi formati: logline, sinossi e trattamento.

All’inizio crea una logline, cioè un riassunto della sceneggiatura in una o due frasi, che restituisca in modo conciso l’essenza della trama e la carica emotiva della storia. Da essa può dipendere il fatto che qualcuno decida o meno di leggere il tuo testo.

Dopo la logline, crea la sinossi: un breve riassunto della storia suddiviso in atti, con due punti di svolta fondamentali per ciascuno.

Successivamente sviluppa il trattamento, ovvero una descrizione dettagliata della trama. Includi i colpi di scena, l’ordine degli eventi, le relazioni tra i personaggi, le loro motivazioni e i conflitti. Evita i dialoghi: possono comparire solo alcune battute essenziali.

La scrittura vera e propria della sceneggiatura

Hai già un’idea e un piano iniziale: è il momento di passare alla scrittura vera e propria della sceneggiatura, trasformando lo scheletro già pronto in una struttura completa di scene e dialoghi.

Ricorda alcune regole fondamentali:

  • elenca tutti i personaggi;
  • scrivi le didascalie in modo conciso e concreto: invece di dire che “il sole è già scomparso oltre l’orizzonte e il cielo diventa sempre più blu scuro”, scrivi semplicemente che sta facendo buio;
  • scrivi al presente;
  • suddividi gli eventi in scene: ogni cambio di luogo corrisponde a una nuova scena;
  • descrivi solo ciò che si vede e si sente: non scrivere che cosa pensa il protagonista.

Non devi necessariamente iniziare con un grande colpo di scena. Se per te la cosa più importante è il finale e ciò che accadrà al protagonista, scrivi prima l’ultima scena e poi costruisci gli eventi che conducono a essa.

Sceneggiatura: un esempio

Di seguito trovi una breve scena d’esempio che mostra come si presenta una sceneggiatura correttamente formattata.

Esempio

1. INT. SALA D’ATTESA DELLA STAZIONE – NOTTE

La sala è quasi vuota. Un orologio segna le undici e cinquanta. Fuori, la pioggia batte sui vetri.

ELENA

Il tabellone dice ancora dieci minuti.

DAVIDE

Lo dice da mezz’ora.

Un annuncio gracchia dagli altoparlanti. Il treno dell’ultima corsa è in ritardo di un’ora.

Elena apre la borsa e tira fuori due panini.

ELENA

Ne vuoi uno?

DAVIDE

Solo se prometti di non parlare del lavoro.

Elena sorride. In lontananza, un faro attraversa la pioggia.

2. INT. TRENO – NOTTE

Il treno entra lentamente in stazione. Poco dopo, Elena e Davide siedono in uno scompartimento vuoto.

DAVIDE

Domani presentiamo il progetto insieme?

ELENA

Insieme. Ma scegli tu le parole.

Il treno riparte. Davide guarda il panino rimasto sul sedile tra loro.

Come si presenta una sceneggiatura cinematografica: la forma

Devi ricordare alcune regole di formattazione.

  1. Usa il carattere Courier o Courier New, corpo 12.
  2. Mantieni la stessa dimensione del carattere in tutta la sceneggiatura.
  3. Usa un’interlinea singola e imposta margini standard. In genere, una pagina corrisponde a circa un minuto di filmato.
  4. La pagina del titolo deve contenere il titolo centrato, mentre le informazioni sull’autore, come nome e contatti, devono trovarsi in fondo.
  5. I numeri di pagina devono comparire in alto a destra, a partire dalla seconda pagina.
  6. Ogni scena deve essere introdotta da un’intestazione allineata a sinistra, scritta in maiuscolo e contenente il luogo e il momento della giornata. Usa le indicazioni INT. per gli interni ed EXT. per gli esterni.
  7. Inserisci le didascalie, cioè le descrizioni dell’azione, sotto l’intestazione e allineale a sinistra.
  8. Scrivi i nomi dei personaggi in maiuscolo, soprattutto quando compaiono per la prima volta, al centro della pagina. Tra parentesi puoi indicare l’età approssimativa. Il dialogo va collocato nella colonna centrale, con margini più stretti rispetto alle descrizioni.
  9. Se hai indicazioni relative al dialogo, inseriscile tra parentesi sotto il nome del personaggio, al centro.

Nella sceneggiatura la formattazione del testo è fondamentale. Mostra soprattutto al lettore se ha davanti il lavoro di un professionista o di un dilettante. Il mancato rispetto delle regole può portare al rifiuto della sceneggiatura già dopo la lettura della prima pagina.

Anche se la tua storia potrebbe diventare un film interessante, nessuno avrà l’opportunità di scoprirla. Nel mondo del cinema, infatti, è proprio la forma a decidere se la storia verrà letta oppure no.

Riepilogo

  • La sceneggiatura costituisce la base di uno spettacolo, di una rappresentazione o di un film.
  • Ogni sceneggiatura contiene un inizio, uno sviluppo e una conclusione, articolati in atti e punti di svolta.
  • Una sceneggiatura comprende anche didascalie e dialoghi, cioè le informazioni che permettono alla troupe di lavorare sul testo e trasformarlo in immagini.
  • Prima di iniziare il lavoro vero e proprio, conviene scrivere una logline, una sinossi e un trattamento, che fungeranno da struttura per il successivo processo creativo.
  • Il successo di una sceneggiatura può dipendere dalla sua corretta formattazione.

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