Come scrivere una recensione? Le regole più importanti
Devi scrivere una recensione? Forse per una lezione di lingua o letteratura, forse perché vuoi debuttare come autore su Letterboxd o su bookstagram. Oppure hai già esperienza nella scrittura di testi simili, ma vuoi perfezionare il tuo stile. In questo articolo proveremo ad aiutarti e a rispondere alla domanda: come si scrive una recensione passo dopo passo e com’è strutturata una recensione ben fatta?
Che cos’è una recensione?
Una recensione è una forma di valutazione di un’opera o di un prodotto. Nella maggior parte dei casi riguarda libri, album musicali, film, serie TV o videogiochi. Il suo scopo è presentare l’opera al pubblico e trasmettere un’opinione al riguardo.
Il termine «recensione» viene generalmente associato alla presentazione di un’opera d’arte, ma è un’associazione fuorviante: si possono recensire anche apparecchiature tecnologiche o sportive, viaggi, automobili e cosmetici. In realtà, qualsiasi cosa può essere sottoposta a valutazione. A volte si definiscono recensioni persino una breve opinione su Google o un commento su un prodotto pubblicato sul sito del produttore.
Una recensione non deve necessariamente essere un testo scritto: può assumere anche la forma di un intervento orale, per esempio un video su YouTube. In questo articolo ci concentreremo sulle recensioni scritte. La maggior parte dei consigli può però essere applicata anche alle recensioni «parlate», che di solito hanno una struttura e uno stile simili.
In pratica, le regole per scrivere una recensione restano più o meno le stesse, sia che tu ti chieda come recensire un libro o un film, sia che tu stia valutando un altro prodotto o evento.
Come scrivere una recensione? Le regole fondamentali
Non esistono criteri rigidi che una recensione debba necessariamente rispettare. Questo tipo di testo appartiene alla scrittura giornalistica, quindi è più libero, per esempio, di un testo accademico. Lascia ampio spazio all’autore, che gode di una notevole libertà nell’affrontare l’argomento. Esistono però alcuni elementi caratteristici che distinguono la recensione dagli altri testi. Come si scrive, dunque, una recensione?
Una recensione dovrebbe contenere:
- informazioni sull’opera esaminata (trama, profilo del regista o dell’autore…);
- una descrizione accompagnata da elementi di analisi e interpretazione delle varie componenti dell’opera (recitazione, scelta delle musiche, fotografia…);
- la tua valutazione dell’opera.
In sintesi, una recensione dovrebbe combinare un’opinione soggettiva con le caratteristiche oggettive dell’opera, oltre ad analizzarne e valutarne i singoli elementi. Di solito si conclude con una sintesi in cui consigli, oppure sconsigli, il prodotto recensito. In genere non dovrebbe essere neppure troppo lunga. Testi di oltre 5000 caratteri, spazi inclusi, si trovano quasi esclusivamente su riviste specializzate e portali di settore.
Come scrivere una buona recensione?
Ora che abbiamo chiarito che cos’è una recensione, vediamo come scriverne una di qualità. Come valutare un’opera in modo competente e interessante? Come sostenere efficacemente la propria opinione?
Definisci il tuo pubblico
Dedica qualche minuto a riflettere su a chi stai rivolgendo il testo. Dove verrà pubblicata la tua recensione? Chi la leggerà? È fondamentale dare al testo il tono e lo stile più adatti. Scriverai in modo diverso una recensione destinata agli specialisti di un settore e una rivolta a principianti o persone interessate all’argomento per hobby.
Un testo pensato per i primi può usare un linguaggio tecnico, essere più lungo e più dettagliato. Una recensione destinata a un pubblico giovane, per esempio al giornalino scolastico, dovrebbe invece essere accessibile e leggera. Adattare lo stile al destinatario è una delle competenze fondamentali per chi scrive recensioni.
Ragiona sulla struttura e sull’organizzazione
Presta attenzione alla logica del ragionamento. Il modo peggiore di scrivere una recensione è affidarsi a un «flusso di coscienza» disordinato: riversare una dopo l’altra frasi e valutazioni scollegate. Per esempio, scrivere una frase sulla recitazione, poi una sulla vita del regista, passare alla valutazione complessiva e subito dopo parlare della colonna sonora…
Il caos non è mai una buona guida. Prima di iniziare a scrivere, pianifica quindi di che cosa ti occuperai in ogni parte del testo, in modo che l’insieme risulti ordinato, ragionato e coerente. Idealmente, ogni paragrafo dovrebbe «scaturire» da quello precedente.
Quando scrivi una recensione, assicurati che abbia un’introduzione chiara, uno sviluppo e una conclusione con una sintesi. Puoi organizzare il testo anche con espressioni come «in primo luogo», «a sua volta», «d’altra parte», «tuttavia», «un altro problema del libro è…», «un ulteriore pregio del film è…», «in conclusione»…
La struttura standard di una recensione
Se non sai come organizzare la recensione, funzionerà sempre una suddivisione un po’ convenzionale ma affidabile:
- Primo paragrafo: introduzione – presentazione dell’opera (genere, autore, anno di pubblicazione o produzione…).
- Secondo paragrafo: descrizione dell’opera (trama, tematiche e stile).
- Terzo paragrafo: pregi dell’opera, cioè ciò che funziona e ti è piaciuto.
- Quarto paragrafo: difetti dell’opera, cioè ciò che non funziona e non ti è piaciuto.
- Quinto paragrafo: sintesi, ovvero la valutazione finale dopo aver considerato tutti i pro e i contro.
Questa struttura funziona sia quando ti chiedi come scrivere la recensione di un libro, sia quando recensisci un film o una serie TV.
Non riassumere la trama
Ricorda che una recensione si rivolge soprattutto a persone che non conoscono ancora l’opera e stanno valutando se acquistare quel libro o quel gioco. Per questo devi evitare categoricamente ogni spoiler! È una regola non scritta del galateo di ogni recensore. Non vorrai rovinare a qualcuno la visione o la lettura, vero?
Parla quindi della trama in modo piuttosto generale e non rivelare per nessun motivo il finale. È sufficiente delineare il punto di partenza dell’opera, spiegando che cosa accade all’inizio e da dove prende avvio l’azione, e presentare i temi principali.
Motiva la tua opinione
Evita formule vuote come «la recitazione era pessima» o «il libro era noioso». Sono estremamente soggettive e semplicemente ingiuste. L’arte di scrivere una recensione consiste nel sostenere la propria opinione con argomenti concreti. Il lettore dovrebbe sapere non solo che cosa pensi dell’opera, ma soprattutto perché la valuti in quel modo.
Come imparare a costruire una buona argomentazione?
Una recensione competente e utile non può consistere esclusivamente in giudizi soggettivi. Oltre alla componente valutativa deve contenere anche una componente informativa, cioè fornire dati concreti sull’opera e analizzarne le caratteristiche.
- Fai degli esempi – è un modo semplice ed efficace per dimostrare la tua tesi e rendere evidente ciò di cui parli. Se accusi un libro di essere scritto malissimo, cita un passaggio. Se sostieni che un videogioco è pieno di bug, descrivi un esempio concreto di errore.
- Usa gli strumenti retorici – conoscere la retorica può rivelarsi molto utile per un recensore, così come ricordare come si sostengono le proprie tesi nella scrittura argomentativa.
- Ricorda il «perché?» – ogni volta che esprimi un’opinione o un giudizio, verifica che la recensione risponda anche alla domanda «perché?». In altre parole, ogni opinione deve essere accompagnata da uno o più argomenti.
«Il principale difetto della produzione è purtroppo la recitazione. [Perché?] Il fatto che in una serie sugli adolescenti recitino attori sulla ventina rende il tutto poco credibile e rende difficile comprendere le motivazioni dei personaggi. Il risultato è artificioso e sopra le righe».
«È l’album più debole della carriera dell’artista. [Perché?] Si percepisce chiaramente che il cantante è annoiato e ormai vive soltanto di rendita rispetto ai successi precedenti, anche se per anni è stato tra gli artisti pop più originali e aperti alla sperimentazione».
Amplia il vocabolario e impara i sinonimi
Un errore frequente dei recensori è limitarsi a espressioni di base come «buono», «cattivo», «geniale», «pessimo», «noioso» e «meraviglioso». La lingua italiana dispone di un numero enorme di parole che consentono di descrivere con precisione la realtà. Le inquadrature di un film possono essere impressionistiche, la musica malinconica e il linguaggio di un romanzo spietato e brutale.
Se ti mancano le parole giuste, consulta un dizionario dei sinonimi: arricchirai il tuo vocabolario. Leggi anche le recensioni di altri autori e impara da chi è più esperto, osservando in quanti modi e con quanta varietà si può descrivere il mondo.
Fai una ricerca
Cerca di scoprire qualcosa in più sull’opera che stai recensendo e condividi con il lettore una parte di queste informazioni. Leggi, fai ricerca. Che cosa hanno scritto gli altri recensori? Come è stata accolta l’opera dal pubblico? Che cosa ha ispirato gli autori di quel videogioco? Quali premi ha vinto il film? Chi ha tradotto il libro? A che cosa allude il titolo dell’album?
In questo modo trasmetterai non solo le tue sensazioni e opinioni, ma anche fatti oggettivi. Scoprire che cosa pensano dell’opera i suoi creatori, i recensori e gli utenti di Internet ti aiuterà a comprendere meglio un libro o un film, soprattutto se sono difficili e non sei sicuro di averli interpretati correttamente. Citare una curiosità dal dietro le quinte o una dichiarazione dello scrittore arricchisce sempre il lavoro. Ricorda però di basarti esclusivamente su informazioni verificate!
Come scrivere una recensione? Le caratteristiche di una recensione eccellente
Vuoi migliorare ancora il tuo testo? Desideri ottenere il massimo, non soltanto un buon risultato? Perfetto! Ecco alcuni consigli che faranno distinguere la tua recensione. Sono suggerimenti «da professionisti».
Scegli un titolo accattivante
Il titolo è l’elemento del testo che il lettore vede per primo e che lo spinge a leggere il resto. Vale quindi la pena cercare un’idea efficace, qualcosa che catturi l’attenzione e susciti curiosità. Dare alla recensione un titolo intrigante, persino provocatorio o pungente, è particolarmente importante nelle pubblicazioni online.
Proprio il titolo, insieme alla posizione nei risultati di ricerca e al prestigio del sito, spinge il lettore a fare clic proprio sul tuo testo. Non sempre, però, puoi sceglierlo liberamente: tutto dipende dal formato della rivista o del portale; spesso il titolo coincide semplicemente con il nome del prodotto o dell’opera recensita.
Inserisci l’opera nel suo contesto
È un consiglio decisamente avanzato, perché richiede conoscenza, erudizione e familiarità con la cultura. Nessuna opera esiste nel vuoto: i libri fanno parte della letteratura e i film della cinematografia. Più conosci la letteratura, con maggiore sicurezza recensirai quel singolo libro; più sai di cinema, più accuratamente valuterai un determinato film. Se aspiri a diventare un recensore o un critico professionista, devi quindi approfondire le tue conoscenze nel settore scelto.
Questo ti permetterà di scrivere recensioni professionali, competenti e documentate, esprimendoti dal punto di vista di un esperto e di un appassionato della forma d’arte in questione. La tua cultura ti aiuterà ad arricchire la recensione, perché saprai:
- riconoscere riferimenti ad altre opere e correnti e indicare da che cosa si è ispirato l’autore; potrai stabilire a che cosa assomiglia l’opera e quali altri lavori ricorda, per esempio riconoscere in una canzone un riferimento ai Beatles;
- definire lo stile e il genere dell’opera (si tratta di un film noir o di un romanzo postmoderno?);
- rapportare l’opera alla tradizione del genere, per esempio ad altri giochi di ruolo, o alle altre opere dell’autore, come i film precedenti di un regista, chiedendoti quanto sia innovativa e originale rispetto ai lavori precedenti;
- usare un linguaggio specialistico e conoscenze tecniche, per esempio esprimerti sul montaggio di un film o sulla grafica di un videogioco.
Non stiamo dicendo che si debbano leggere centinaia di libri o guardare migliaia di film prima di poter scrivere una recensione. Avere familiarità con l’argomento è utile, ma anche senza di essa puoi formulare un’opinione onesta e ben documentata.
Cerca di arrivare al cuore dell’opera
Qual è il Santo Graal di ogni recensore? Scoprire l’essenza dell’opera. Cogliere nel testo ciò che è più importante, ciò che determina l’unicità dell’opera esaminata. Non è facile, ma vale la pena provarci, anche solo per la soddisfazione personale. Un buon punto di partenza può essere cercare di rispondere a una delle seguenti domande:
- Che cosa distingue l’opera dalle altre? In che cosa consiste la sua originalità?
- Secondo te l’opera è importante e necessaria? Se sì, perché?
- Quale visione del mondo o filosofia contiene l’opera?
- Che cosa ti ha insegnato l’opera e con quali conclusioni ti ha lasciato?
- In che cosa consiste la bellezza dell’opera? Riesci a definirla e a esprimerla in una o due frasi?
Stai recensendo un’opera che consideri estremamente deludente? Cerca comunque di arrivare al cuore del problema. Prova a capire che cosa ha fatto sì che il film, la canzone o il libro non funzionassero. Dove si trova il problema principale? Da quale elemento ha iniziato a deteriorarsi l’insieme?
Lasciati coinvolgere
Le recensioni migliori sono quelle in cui si vedono la passione e il coinvolgimento dell’autore; si percepisce che desiderava davvero condividere con il mondo le proprie osservazioni sull’opera. Proprio per questo è più facile scrivere di un film o di un libro che ha suscitato emozioni intense: perché è piaciuto moltissimo oppure perché è piaciuto davvero poco.
Anche se l’argomento del testo non ti interessa particolarmente, prova comunque a risvegliare in te una curiosità autentica. A quel punto la recensione si «scriverà quasi da sola».
Non avere paura di uno stile personale
La recensione è una forma di scrittura giornalistica, quindi puoi concederti uno stile leggero, l’umorismo e persino espressioni colloquiali. Le uniche eccezioni sono, in genere, le recensioni per pubblicazioni accademiche, che dovrebbero avere un tono più sobrio. Evita però di esagerare con il colloquialismo in un compito scolastico, perché non puoi sapere come reagirà l’insegnante.
A parte questi due casi, la recensione è una forma leggera, la cui lettura dovrebbe soprattutto procurare piacere al lettore. Non temere quindi idee insolite e formulazioni originali. Puoi cercare di divertire il lettore o sorprenderlo con la forma del testo. A limitarti sono soltanto la tua immaginazione e il tuo talento.
Una recensione: esempio
Ti chiedi come appare, nella pratica, una recensione ben scritta? Di seguito trovi tre brevi esempi: la recensione di un libro, di un film e di uno spettacolo teatrale. Mostrano come combinare descrizione, valutazione e argomentazioni.
Recensione di un libro: esempio
«Una vita come tante» di Hanya Yanagihara è un romanzo emotivamente impegnativo, ma allo stesso tempo straordinariamente coinvolgente. L’autrice accompagna il lettore nella storia dell’amicizia tra quattro uomini, svelando gradualmente il passato drammatico di uno dei protagonisti. Il punto di forza del libro sono i ritratti psicologici approfonditi dei personaggi e il realismo suggestivo, a tratti quasi doloroso, della narrazione. Sebbene il romanzo possa risultare talvolta opprimente e sia molto corposo, è difficile negarne la forza letteraria e l’autenticità emotiva».
Recensione di un film: esempio
«Parasite», diretto da Bong Joon-ho, racconta la storia di due famiglie che vivono su gradini completamente diversi della scala sociale. Il punto di partenza è semplice: una famiglia povera entra gradualmente nella vita di una famiglia ricca. Il film si rivela però presto molto più complesso. Il regista mescola abilmente satira, thriller e dramma, mantenendo la storia imprevedibile fino alla fine. Il punto di forza del film è il modo in cui mostra le tensioni sociali e le differenze di classe, senza moralismi ma con grande ironia e sensibilità. «Parasite» è un’opera avvincente, originale e capace di stimolare una riflessione sulla società contemporanea.
Recensione di uno spettacolo teatrale: esempio
Lo spettacolo di «Amleto» mostra che un classico mondiale non deve essere trattato come un reperto da museo. La messinscena trasporta il dramma di Shakespeare nel presente senza ricorrere a effetti superflui: è intensa, a tratti provocatoria, e proprio per questo riesce a coinvolgere. Il punto più forte dello spettacolo è l’interpretazione degli attori, sostenuta da una scenografia essenziale e spoglia che, invece di distrarre, crea tensione. Non tutte le scelte sceniche incontreranno i gusti di ogni spettatore, ma è difficile negare allo spettacolo un merito: obbliga a riflettere e dimostra che un classico può parlare di questioni profondamente contemporanee.
Ci auguriamo che questa breve guida su come scrivere una recensione ti aiuti a realizzarne una in modo pienamente soddisfacente.
Riepilogo
- La recensione è un testo che valuta un’opera o un prodotto e combina informazioni, analisi e l’opinione soggettiva dell’autore.
- Come si scrive una recensione? Una buona recensione dovrebbe avere una struttura chiara: un’introduzione con la presentazione dell’opera, l’analisi dei suoi elementi, l’indicazione dei pregi e dei difetti e una valutazione finale.
- È importante evitare di riassumere la trama e di inserire spoiler, concentrandosi invece sull’interpretazione e sull’argomentazione delle proprie opinioni.
- Un’argomentazione solida e alcuni esempi rendono la recensione più credibile e utile per il lettore.
- Un buon recensore cura lo stile, il vocabolario e il contesto, trasformando il testo non soltanto in una valutazione, ma anche in una lettura interessante e di valore.
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