La barra obliqua: regole d’uso
La barra obliqua è una linea inclinata usata soprattutto per separare parole, lettere o numeri. Per utilizzare correttamente questo segno è necessario conoscere alcune regole. Scopri quando e come usare la barra obliqua e quando, invece, è meglio evitarla.
Che cos’è la barra obliqua?
La barra obliqua, detta anche barra inclinata [/], è un segno speciale della scrittura, formato da una linea leggermente inclinata verso destra.
La barra obliqua viene utilizzata in diversi casi e svolge varie funzioni nei testi. Innanzitutto, può sostituire alcune congiunzioni (per esempio o, oppure), servire a separarle (e/o) oppure sostituire la preposizione “per” (per esempio km/h).
L’uso della barra obliqua richiede anche la conoscenza di alcune regole editoriali relative agli spazi. In certi casi si inserisce uno spazio dopo la barra oppure prima e dopo di essa (per esempio asilo nido / scuola dell’infanzia o asilo nido/ scuola dell’infanzia); in altri casi, invece, non si deve inserire alcuno spazio (per esempio e/o).
Quando usare la barra obliqua?
Probabilmente usi la barra obliqua abbastanza spesso, magari in modo del tutto intuitivo. Sei sicuro di impiegarla correttamente?
In italiano la barra obliqua si usa in 10 casi.
- Per sostituire le congiunzioni “o” e “oppure”. La barra separa parole o espressioni alternative, per esempio alto/basso, sopra/sotto.
- Per separare le congiunzioni “e” e “o”, per esempio blu e/o grigio, in treno e/o in autobus.
- Per indicare periodi consecutivi, per esempio anno scolastico 2022/23, pittura XIX/XX secolo.
- Per segnalare la fine di ogni verso in un testo poetico citato quando i versi sono riportati di seguito, per esempio “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura”.
- Per sostituire la preposizione “per” nei valori numerici, per esempio 10 g/l, 90 km/h.
- Per scrivere le frazioni ordinarie, per esempio ¼ di turno, ¾ di bicchiere.
- Per indicare gli indirizzi, per esempio Via Roma 38/45/48, per separare una numerazione multipla dell’edificio, oppure Via Verdi 40/4, per distinguere il numero dell’edificio da quello dell’interno.
- Per descrivere riferimenti di atti e documenti, per esempio rif. doc.: A-17/24, rif. pratica: B 106/27.
- Per indicare abbreviazioni straniere, per esempio c/o (“presso”, dall’inglese care of) oppure a/a (“agli atti”, dal latino ad acta).
- Per separare i numeri di una pubblicazione composta da più unità, per esempio fascicolo 2/3, oppure altre indicazioni bibliografiche, come n. 3/2019.
Quando non usare la barra obliqua?
A volte la barra obliqua viene utilizzata in modo scorretto. Ciò accade soprattutto quando la si impiega in situazioni simili a quelle in cui il suo uso è corretto. In questi casi è facile commettere un errore. Puoi evitarlo conoscendo le regole riportate di seguito.
Usi scorretti della barra obliqua:
- scrivere le date, per esempio 24/12/2022: da evitare nei testi curati (meglio: 24.12.2022 oppure 24 dicembre 2022);
- scrivere frazioni ordinarie insieme a numeri interi: 1 ¼ (è necessario usare una barra frazionaria e disporre i valori come numeratore e denominatore);
- sostituire la congiunzione “e”, per esempio Rossi/Bianchi — ERRATO! (corretto: Rossi-Bianchi);
- indicare abbreviazioni di espressioni italiane, per esempio Milano c/Monza — ERRATO! (corretto: Milano, vicino a Monza).
Barra obliqua con o senza spazio: regole
In alcuni casi l’uso della barra obliqua richiede l’inserimento di uno spazio accanto al segno, mentre in altri casi lo spazio non va inserito. A rendere la questione più complessa può contribuire il fatto che lo spazio può comparire non solo dopo la barra, ma anche prima. In realtà, la regola è più semplice di quanto sembri.
È sufficiente ricordare 3 regole relative agli spazi:
- non inserire lo spazio quando la barra separa singoli numeri o parole, per esempio sopra/sotto, 2022/23;
- inserisci lo spazio quando la barra ha una funzione separatrice tra:
– una singola parola e un’espressione oppure due espressioni, per esempio bonifico / carta di credito,
– frammenti citati di un testo poetico: “Nel mezzo del cammin / mi ritrovai in una selva”; - puoi inserire lo spazio a destra della barra oppure su entrambi i lati, purché tu mantenga la stessa scelta in tutto il testo.
Riepilogo
- La barra obliqua, detta anche barra inclinata, è un segno usato, tra l’altro, per separare parole, numeri e congiunzioni oppure per sostituirli nel testo.
- Si possono distinguere 10 casi in cui il suo utilizzo è indicato.
- A volte la barra obliqua viene impiegata in modo scorretto, di solito a causa di un’interpretazione errata delle regole.
- Le regole sull’uso della barra obliqua comprendono anche la gestione degli spazi accanto al segno.
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