Formule di copywriting: 7 strutture efficaci per i tuoi testi
Il compito principale di un copywriter è scrivere testi online capaci di catturare l’attenzione. Questi testi possono avere scopi diversi, ma condividono un obiettivo: suscitare l’interesse del pubblico. La maggior parte degli incarichi riguarda prodotti o servizi offerti dai brand, anche se alcuni progetti richiedono una dose maggiore di creatività. Come incuriosire chi naviga online e convincerlo a compiere l’azione desiderata? Scopri 7 tra le formule di copywriting più diffuse!
Che cos’è una formula di copywriting?
Una formula di copywriting è uno schema per strutturare un testo con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei lettori e spingerli a compiere un’azione specifica, come cliccare su un link, creare un account o iscriversi a una newsletter.
Hai pochissimo tempo per incuriosire il pubblico. Secondo alcune ricerche, appena 8 secondi: sarebbe questo, in media, il tempo dedicato a una singola informazione online. Per alcuni testi, quindi, vale la pena affidarsi a strutture collaudate.
Formule di copywriting: da dove iniziare
Sul web capita spesso di incontrare titoli simili a questi:
- «10 consigli per rimettersi in forma prima delle vacanze»
- «Come proteggersi dalle zecche? Scopri 5 metodi efficaci»
- «Sai come motivare tuo figlio a studiare?»
Le domande nei titoli, nei sottotitoli o nei meta tag suscitano curiosità e sono quindi molto usate nel copywriting. Possono rivolgersi direttamente al lettore, come «Sai come…?», oppure introdurre un dubbio a cui il testo darà risposta, per esempio «L’intelligenza artificiale sostituirà i copywriter?».
Anche inserire numeri nei titoli è una pratica comune: alcuni studi indicano che può aumentare i clic. È interessante notare che numeri più alti possono produrre risultati migliori.
Nelle formule di copywriting, però, non contano soltanto i titoli accattivanti: è soprattutto la struttura del testo a fare la differenza.
Il testo deve invogliare le persone a restare sulla pagina, leggere le informazioni e compiere un’azione precisa, spesso acquistare un prodotto o richiedere un servizio.
Non esiste una formula magica che garantisca il successo di ogni testo. Esistono, però, schemi collaudati che possono aiutare i copywriter a raggiungere i propri obiettivi.
Le formule di copywriting più diffuse
Le formule di copywriting sono numerose e molte hanno anche delle varianti. Ecco alcune delle più conosciute.
1. AIDA
AIDA è una delle formule di copywriting più utilizzate, soprattutto per creare testi pubblicitari.
Il nome è un acronimo formato da quattro parole inglesi che descrivono le fasi di un messaggio di marketing efficace.
A – Attention – Attenzione
Cattura l’attenzione del pubblico con un titolo incisivo o uno slogan memorabile.
I – Interest – Interesse
Mantieni vivo l’interesse mostrando i vantaggi per il lettore, come l’acquisizione di conoscenze utili o la possibilità di approfittare di un’offerta.
D – Desire – Desiderio
Accendi il desiderio mettendo in risalto i punti di forza del prodotto o servizio.
A – Action – Azione
Invita il lettore ad agire: acquistare, iscriversi alla newsletter o creare un account.
A → Hai appena iniziato a lavorare come graphic designer?
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A → Iscriviti!
2. PAS
La formula PAS è ormai diffusa quasi quanto AIDA. Segue il percorso mentale del lettore: per usarla bene, devi conoscere con precisione il tuo pubblico e i problemi che affronta.
P – Problem – Problema
Mettiti nei panni dei lettori. Individua i loro problemi e bisogni per rendere il tuo messaggio più pertinente.
A – Agitate – Amplificazione
Suscita una reazione emotiva e mostra perché il problema merita attenzione, illustrando le possibili conseguenze dell’inazione. Senza esagerare, però: fare troppa pressione può generare un blocco decisionale.
S – Solution – Soluzione
Mostra al lettore che una soluzione esiste e che può trovarla nella tua offerta.
P → Il tuo giardino è ancora da sistemare.
A → Erbacce e spazi trascurati ti impediscono di goderti l’esterno. Immagina invece un giardino curato, dove rilassarti ogni giorno.
S → Progettiamo e realizziamo il giardino che desideri.
3. PPPP
Si può considerare una versione aggiornata di AIDA. In questo caso, però, il testo si apre con una promessa anziché con un titolo a effetto.
P – Promise – Promessa
Prometti al pubblico un vantaggio concreto derivante dall’acquisto del prodotto o dall’utilizzo del servizio.
P – Picture – Immagine
Aiuta il lettore a immaginare come potrebbe migliorare la sua situazione grazie alla tua offerta. Punta sulle emozioni positive e descrivi i benefici in modo chiaro.
P – Proof – Prova
Dimostra che il prodotto o servizio funziona. Dati, statistiche e grafici possono aiutarti a sciogliere i dubbi.
P – Push – Spinta all’azione
Inserisci una call to action (CTA). Se offri uno sconto o un omaggio, questo è il momento giusto per comunicarlo. Dopo aver presentato l’offerta, invita il lettore a fare il passo successivo.
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P → Immagina di stupire amici e familiari con le tue creazioni.
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4. BAB
BAB è una formula classica che unisce la struttura del testo al messaggio di marketing. Parte dalla situazione problematica del lettore e la contrappone a quella che potrebbe vivere dopo aver trovato una soluzione.
B – Before – Prima
Descrivi la situazione del cliente prima che scelga la tua offerta, mettendo a fuoco le difficoltà che incontra.
A – After – Dopo
Mostragli come potrebbe cambiare la sua situazione dopo l’acquisto e come potrebbe superare l’ostacolo.
B – Bridge – Ponte
Il ponte collega il «prima» al «dopo»: è il prodotto o servizio che offri.
B → Un copywriter frustrato che fatica a guadagnare abbastanza.
A → Un copywriter soddisfatto dei propri guadagni.
B → Un corso di SEO copywriting.
5. No Problem
La formula «No Problem» è un po’ più complessa: richiede una conoscenza approfondita sia del pubblico e delle sue esigenze sia del prodotto offerto. Consiste nel rispondere in anticipo alle potenziali domande dei clienti.
In questo modo puoi sciogliere i dubbi non appena emergono e dimostrare che quello che sembrava un ostacolo, in realtà, non lo è. Un problema? No Problem!
Dubbio → Funzionerà anche per me? / Posso usare questo prodotto se…?
Risposta → Sì, perché il nostro prodotto…
6. FAB
La formula FAB segue la sequenza «caratteristica, vantaggio, beneficio» ed è particolarmente utile per scrivere descrizioni di prodotto. Permette di trasformare le caratteristiche in benefici concreti per chi acquista.
F – Feature – Caratteristica
Presenta dati e proprietà specifiche del prodotto o servizio.
A – Advantage – Vantaggio
Spiega il punto di forza che deriva da quella caratteristica.
B – Benefit – Beneficio
Mostra che cosa significa quel vantaggio nella vita del cliente.
F → Un corso nel weekend a 39 €.
A → Una formazione rapida a un prezzo accessibile.
B → Acquisisci le competenze che ti servono spendendo poco e senza dover prendere giorni di ferie.
7. ACCA
L’ultima formula che vediamo è ACCA. Come le precedenti, richiede un’ottima conoscenza del pubblico di riferimento.
La sua efficacia si basa sul far emergere un problema e le sue possibili conseguenze, di cui il pubblico potrebbe non essere ancora consapevole. Il testo deve poi aiutare i lettori a comprendere il problema da più punti di vista e mostrare come la tua offerta possa aiutarli. Questa formula è usata anche da associazioni e fondazioni per le campagne di raccolta fondi.
A – Awareness – Consapevolezza
Aiuta il lettore a riconoscere un problema e a considerarne le possibili conseguenze.
C – Comprehension – Comprensione
Spiega il problema da diverse prospettive e chiarisci i principali dubbi.
C – Conviction – Convinzione
Mostra che esiste una soluzione e spiega in che modo la tua proposta può essere d’aiuto.
A – Action – Azione
Invita il lettore ad agire e rendi semplice il passo successivo, per esempio con una landing page o un modulo di contatto.
A → Hai un’attività ma non hai ancora un sito web?
C → Un sito aiuta le persone a trovarti, rafforza la credibilità del tuo brand e facilita il contatto con i clienti.
C → Possiamo realizzare per te un sito funzionale e su misura per il tuo settore.
A → Contattaci oggi stesso!
A chi servono le formule di copywriting e perché?
Conoscere le formule di copywriting è utile a chiunque scriva testi di marketing, per esempio:
- email (newsletter e messaggi a freddo);
- testi per e-commerce (descrizioni di prodotto);
- testi di vendita (landing page e pagine principali dei siti);
- post per i social media (contenuti per Facebook, Instagram, LinkedIn e altre piattaforme).
Qualunque tipo di testo tu stia creando, l’obiettivo è raggiungere i potenziali clienti e coinvolgerli. Se la scrittura creativa non è il tuo punto forte, o semplicemente oggi l’ispirazione manca, una formula collaudata può aiutarti a iniziare.
Riepilogo
- Le formule di copywriting sono schemi pronti all’uso per strutturare testi efficaci.
- Conoscerle è utile a chiunque scriva testi di marketing.
- Esistono decine di formule, ma padroneggiarne alcune può già aiutarti a creare contenuti più efficaci.
- Tra le più diffuse ci sono AIDA, PAS, PPPP (o 4P), BAB, No Problem, FAB e ACCA.
- Conoscere tutte le formule non garantisce il successo: servono anche contenuti di qualità e un messaggio adatto al pubblico e al brand.
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